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Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2026: contributi fino a 150.000 euro

La Regione Lazio rinnova anche per il 2026 il Voucher Digitalizzazione PMI, l’agevolazione dedicata alle micro, piccole e medie imprese che intendono investire nell’innovazione e nella trasformazione digitale.

La nuova edizione mette a disposizione 15 milioni di euro, finanziati attraverso il Programma FESR Lazio 2021-2027, per sostenere l’adozione di strumenti e tecnologie digitali capaci di migliorare l’efficienza, la produttività e la competitività delle imprese del territorio.

I contributi possono arrivare fino a 50.000 euro per le microimprese, 100.000 euro per le piccole imprese e 150.000 euro per le medie imprese.

L’apertura del bando è prevista dal 29 settembre 2026 e le domande saranno presentate attraverso la piattaforma GeCoWEB Plus.

A chi è rivolto il Voucher Digitalizzazione PMI 2026

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese e con sede operativa nel Lazio.

L’obiettivo della Regione è favorire l’adozione di soluzioni digitali diffuse e trasversali, aiutando le imprese a migliorare l’organizzazione del lavoro, la gestione dei processi, il rapporto con i clienti, l’utilizzo del cloud e la sicurezza informatica.

La misura prosegue il percorso avviato negli anni precedenti dalla Regione Lazio per sostenere la digitalizzazione del sistema produttivo regionale.

Dal 2023 al 2025 sono già stati stanziati complessivamente 34 milioni di euro e, secondo i dati regionali, l’86% delle imprese beneficiarie delle precedenti edizioni è rappresentato da micro e piccole imprese.

Quanto finanzia il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2026

Il contributo viene determinato attraverso importi forfettari, differenti a seconda della tipologia di intervento e, in alcuni casi, della dimensione dell’impresa.

Il contributo complessivamente concedibile non può essere inferiore a 14.000 euro.

Il limite massimo è invece pari a:

  • 50.000 euro per le microimprese;
  • 100.000 euro per le piccole imprese;
  • 150.000 euro per le medie imprese.

Non è quindi prevista una semplice percentuale applicata alle spese sostenute: per ciascuna tipologia di intervento il bando stabilisce un importo forfettario riconoscibile.

Diagnosi Digitale

La Diagnosi Digitale permette di analizzare il livello di maturità digitale dell’impresa e individuare gli interventi necessari per migliorarne organizzazione, processi e tecnologie.

Per questa attività il contributo previsto è pari a:

Dimensione impresa Contributo
Microimpresa Non ammissibile
Piccola impresa 8.162,40 euro
Media impresa 21.427,20 euro

Per le piccole e medie imprese la Diagnosi Digitale rappresenta un elemento particolarmente importante perché deve essere obbligatoriamente inserita nel progetto.

Le microimprese, invece, non possono richiedere il contributo per questa tipologia di intervento.

Digital Workplace: contributi per migliorare la produttività

Il bando sostiene l’acquisto di nuove applicazioni integrate per la produttività individuale, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione e l’efficienza del lavoro.

Il contributo previsto per il Digital Workplace è pari a 2.270,40 euro per ogni postazione, indipendentemente dalla dimensione dell’impresa.

È possibile prevedere al massimo una Digital Workplace per ogni addetto, sulla base dei dati risultanti dalla documentazione contributiva INPS.

Digital Commerce & Engagement

Tra gli investimenti finanziabili rientrano anche nuovi sistemi dedicati al commercio digitale e al coinvolgimento dei clienti.

Questi strumenti possono aiutare le imprese a rafforzare la propria presenza digitale, migliorare la relazione con il mercato e rendere più efficaci i processi commerciali.

Gli importi riconosciuti sono:

Dimensione impresa Contributo
Microimpresa 4.954,80 euro
Piccola impresa 8.125,20 euro
Media impresa 15.873,60 euro

Cloud Computing: contributi per la migrazione di applicazioni e dati

Un’altra area centrale del Voucher Digitalizzazione PMI 2026 riguarda la migrazione in cloud pubblico dell’infrastruttura utilizzata dalle applicazioni aziendali e dei relativi dati.

Il contributo varia in funzione della tipologia di virtual machine interessata:

Tipologia Contributo
Application server 17.683,20 euro
Database server 27.656,40 euro
Web server 14.076,00 euro
Database backup 5.593,20 euro

Una stessa impresa può prevedere più tipologie di virtual machine nel proprio progetto, nel rispetto delle condizioni stabilite dal bando.

La migrazione verso infrastrutture cloud può consentire alle aziende di migliorare scalabilità, accessibilità, continuità operativa e gestione delle proprie applicazioni.

Cyber Security: fino a quasi 45.000 euro

Il bando finanzia anche l’adozione di nuovi sistemi di Cyber Security, un ambito sempre più strategico per la protezione dei dati e delle infrastrutture informatiche aziendali.

Per questa tipologia di intervento gli importi sono:

Dimensione impresa Contributo
Microimpresa Non ammissibile
Piccola impresa 14.656,80 euro
Media impresa 44.917,20 euro

Le microimprese non possono quindi inserire interventi di Cyber Security nell’ambito di questo specifico Voucher, mentre piccole e medie imprese possono accedere ai relativi contributi.

I principali vincoli da conoscere

La composizione del progetto cambia in funzione della dimensione dell’impresa.

Le microimprese non possono includere la Diagnosi Digitale e gli interventi di Cyber Security.

Le piccole e medie imprese devono invece inserire obbligatoriamente la Diagnosi Digitale, che deve essere accompagnata da almeno un altro intervento. Non sono infatti ammessi progetti costituiti esclusivamente dalla Diagnosi Digitale.

Un altro aspetto importante riguarda le imprese che hanno già beneficiato delle precedenti edizioni del Voucher Digitalizzazione PMI: non sono ammissibili interventi appartenenti a tipologie per le quali l’impresa abbia già ottenuto un contributo nell’ambito dei precedenti avvisi.

Prima di presentare la domanda sarà quindi importante verificare anche gli eventuali contributi già ottenuti.

Come vengono selezionati i progetti

Uno degli aspetti più interessanti dell’edizione 2026 è che l’assegnazione delle risorse non avverrà attraverso un click day.

Le domande saranno valutate attraverso una graduatoria basata su criteri oggettivi e trasparenti, con particolare attenzione alla qualità, all’impatto e all’articolazione del progetto di digitalizzazione.

Questo significa che la velocità di presentazione della domanda non sarà l’unico elemento determinante per l’ottenimento del contributo.

La Regione punta in questo modo a premiare i progetti maggiormente strutturati e capaci di produrre un reale miglioramento della competitività aziendale.

Come e quando presentare la domanda

Le domande dovranno essere presentate attraverso la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova.

L’apertura del bando è prevista dal 29 settembre 2026.

Al momento della pubblicazione delle prime informazioni ufficiali non è ancora stata indicata la data definitiva di chiusura dello sportello. Sarà quindi necessario monitorare gli aggiornamenti di Lazio Innova e la pubblicazione definitiva dell’avviso per conoscere tutti i termini e gli orari di presentazione.

Come viene erogato il contributo

Il contributo viene erogato a saldo, dopo la realizzazione del progetto e la presentazione della documentazione richiesta.

La richiesta di erogazione dovrà essere prodotta attraverso GeCoWEB Plus entro 6 mesi dalla concessione del contributo.

Per le piccole e medie imprese sarà necessario presentare la Diagnosi Digitale completa della sezione ex post, redatta dallo stesso Innovation Manager indipendente che ha predisposto la diagnosi iniziale.

Le microimprese dovranno invece presentare una Relazione sulla Digitalizzazione con la sezione ex post sottoscritta dal fornitore, che dovrà attestare la conformità delle soluzioni e dei servizi effettivamente realizzati.

Un nuovo sostegno alla trasformazione digitale delle PMI del Lazio

Il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2026 rappresenta una nuova opportunità per le imprese che intendono rendere più efficienti i propri processi, migliorare l’organizzazione del lavoro, rafforzare la presenza digitale e adottare infrastrutture tecnologiche più moderne.

Con una dotazione di 15 milioni di euro e contributi che possono arrivare fino a 150.000 euro, la misura può sostenere investimenti significativi in Digital Workplace, commercio digitale, cloud computing e sicurezza informatica.

L’apertura dal 29 settembre 2026 rende questo il momento giusto per iniziare a definire il progetto e verificare quali interventi possono essere inseriti nella domanda.

Per confrontare la nuova misura con quella precedente è possibile consultare anche il nostro approfondimento sul Voucher Digitalizzazione PMI Lazio 2025: contributi fino a 150.000 euro.

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